Per aggredire uno dei “mali storici” dell’Italia, cioè la produttività del lavoro bassa, per non dire stagnante ormai da trent’anni, la premier Giorgia Meloni punta anche sul capitale umano, e su una sua formazione più in linea con le esigenze produttive. Sia in ingresso, attraverso un rilancio - iniziato con il governo Draghi e proseguito dall’attuale esecutivo - di tutta la formazione scientifico-tecnologica; sia continua, con il tentativo di far decollare le politiche attive e, appunto, della formazione, a cominciare dall’aggiornamento costante delle competenze alle nuove sfide del mercato del lavoro (digitale, Ai, green).







