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Rapporto Annuale sul mercato delle Corporate Universities in italia

Rapporto Annuale sul mercato delle Corporate Universities in italia

Che non si impari solo sui banchi di scuola è cosa nota, così come il fatto che per uscire dalla crisi non basta ridurre i costi, ma bisogna investire sulla crescita professionale delle persone. Da questa prospettiva è evidente il contributo della formazione aziendale al sistema dell’educazione e in particolare di quella erogata dalle corporate university , le strutture di formazione interne alle imprese.

Il loro obiettivo non si limita allo sviluppo delle competenze dei dipendenti. Secondo Laura Deitinger, presidente di Assoknowledge Confindustria, queste «università aziendali sono anche direttamente chiamate a concorrere alla produzione del valore aggiunto dell’impresa svolgendo quella funzione di aiuto e di supporto alle linee necessaria per il conseguimento dei risultati di business. Devono, dunque, essere assimilate a un qualunque reparto produttivo e generare un valore incrementale sul capitale umano. Vanno alimentate dalle pratiche e dalle esperienze d’azienda e dalle conoscenze acquisite all’esterno, grazie ai rapporti con le strutture scientifiche di education , ricerca e innovazione».


I RISULTATI

È un punto di vista che vede d’accordo le 22 aziende (su 35 censite) coinvolte nell’ultimo Rapporto sulle corporate university di Assoknoledge (sviluppato dal dipartimento di Management dell’università La Sapienza di Roma): che sottolineano la valenza strategica della formazione e il legame con il raggiungimento degli obiettivi di business.

Aspetto che trova conferma nell’impegno economico: nonostante la crisi e in un contesto di generale contrazione degli investimenti destinati a seminari e corsi, infatti, il budget destinato alle accademie di impresa si è mantenuto stabile rispetto al 2013 nel 90% delle imprese. Il 40% delle imprese intervistate investe nelle attività di formazione da uno a cinque milioni di euro, nel 43% dei casi un importo inferiore al 10% del fatturato (più precisamente fra l’1 e il 6%).

Il massimo impegno delle corporate university riguarda, dice l’indagine, la diffusione delle best practice e lo sviluppo delle competenze ritenute tipiche ed essenziali per gli affari, la formazione continua, la promozione della cultura aziendale e l’attenzione verso la preparazione dei neo-assunti (e l’11% del campione si propone di colmare il divario del sistema educativo e universitario). Nella metà dei casi inoltre l’attività delle accademie d’impresa è ritenuta utile per il cambiamento dell’organizzazione e lo sviluppo dei rapporti con i centri di ricerca esterni.