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Piano Nazionale Industria 4.0.

Piano Nazionale Industria 4.0.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, ha presentato in data 21 settembre al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano il Piano Nazionale Industria 4.0.

Innovazione e Banda Larga sono le key words che hanno interessato l’intero pacchetto delle proposte per il triennio 2017/2020. Secondo il Ministro, l’intero sistema italiano necessita di essere valorizzato attraverso una copertura minima a 30Mbps che consenta alle imprese di adoperarsi agevolmente nello scenario tecnologico.

Il supporto sarà organizzato in 6 consorzi dedicati con criteri di interoperabilità in ambito standard IoT: l’augurio è che il 50% delle aziende siano a 100Mbps per fine 2020.

La presa di coscienza delle opportunità 4.0 è prevista attraverso alcuni Seminari formativi e delle presentazioni Roadshow mirate a manager aziendali. Da Gennaio 2017 seguirà un Piano Nazionale di Comunicazione, che coinvolgerà la stampa generalista, il web e i social media con il focus basato sulla sensibilizzazione di 4 direttrici definite ‘strategiche’: investimenti, competenze, infrastrutture e strumenti pubblici di supporto.

Grande attenzione viene rivolta alla copertura degli investimenti attraverso la riqualificazione del fondo di Garanzia e non di meno agli incentivi fiscali orizzontali stimati per un valore di 13 MLD di euro: +10MLD di investimenti privati, +11.3MLD di spesa privata in R&S&I e +2.6 MLD in capitale di rischio. Quest’ultimo dato porterebbe all’ adeguamento europeo early stage che vede il nostro paese agli ultimi posti dietro Germania e Spagna. La conferma di una politica orizzontale basata sull’offerta verrà garantita dal rafforzamento del legame fra start-up e PMI: le piccole e medie imprese che investiranno in Start-up fino a 1M non solo avranno detrazioni fiscali del 30% ma anche la possibilità di assorbimento da parte di società sponsor per le perdite a 4 anni.

Gli attori istituzionali e universitari verranno coinvolti in un programma ‘acceleratori di impresa’ e le agevolazioni fiscali saranno espresse mediante detassazioni capital gain su investimenti a medio-lungo termine. L’attenzione alle piccole realtà verrà bilanciata dagli incentivi previsti per le aziende medio-grandi, come il credito d’imposta massimo di investimenti per contribuente da 5 a 20 M cui si affianca la proposta di iper-ammortamento al 250%

“… con il superammoprtamento ordinavi il bene e dovevi consegnarlo in un tempo troppo breve, noi lo allunghiamo per dare la possibilità all’azienda di fare investimenti più pesanti … ’’ spiega il ministro. La chiave di regia che, vagliato Bruxelles, porterà alla buona riuscita del Piano è l’architettura pubblico-privata della governance cui parteciperanno mondo sindacale, economico e imprenditoriale e centri di ricerca. Pensata sulla specificità italiana questa riuscirà secondo il Ministro a connettere realtà virtuose già esistenti, con l’obiettivo di ridurre le aree grigie del paese che sono stimate intorno al 69%.